Arte musica e cultura

Ogni bambino è un artista. Il problema è come rimanere un artista quando si cresce

— Pablo Picasso

I progetti dedicati al sostegno e alla promozione dei giovani creativi impegnati nell’ambito delle arti visive e performative che il Comune di Trieste mette in atto al Polo Giovani sono il frutto di una serie di esperienze radicate nel tempo. Dalla possibilità di utilizzo della sala prove e del teatro, all’organizzazione e al supporto di eventi musicali e artistici, al lancio di bandi e concorsi, il Polo è uno dei più vitali contesti creativi in città espressamente rivolto agli under 35.

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www.artefatto.info

Per info:

susan.petri@comune.trieste.it

CADMIO
CUT [Centro Universitario Teatrale di Trieste] CANTIERE ACCESSIBILITA’
CHARTA SPORCA
COMPAGNIA ATTO QUINTO
EDGAR MEIS
ELICA
FANDAMMA
GESTO
RUOLEGGI DEI CARAIBI
IL PASSO
JAMBO GABRI
JLAB 360 di
KAIRòS
LICEO CARDUCCI / DANTE
LICEO GALILEI
MANIFESTSO 2020
MELART
OPIFICIO MUSE
P.f.S.
PROGETTO URBE
PROGETTO ZERO
RADIOINCORSO.it
T.S.O. [Teatro Surreale Oggettivo] TACER NON POSSO
TEATRO ALLA ROVESCIA
THE 1000’s STREET ORCHESTRA

Artefatto

1La prima settimana di residenza che ha portato a Trieste Kiki Skipi (Chiara Pulselli di Oristano), r_a_c_h_i_t_i_c_o (Simone Carraro di Treviso), Noeyes (Giulia Salamone di Siracusa) e Tea Jurišić di Osijek (HR) e l’artista ospite Nicholas Perra, si è conclusa con una conversazione in Sala Veruda nell’ambito di “Immaginario oltre la crisi #3 _ nuove geografie”, rassegna internazionale organizzata dalla Casa dell’Arte di Trieste. I 4 artisti under 30 sono stati selezionati attraverso il bando internazionale Artefatto_SeetheSea, insieme a Mattia Campo Dall’Orto e allo staff del PAG_Progetto Area Giovani hanno raccontato le prime fasi del progetto evidenziando le potenzialità e le criticità di un percorso che ha come obiettivo quello di migliorare l’aspetto e la vivibilità del centro città e della periferia usando i linguaggi artistici propri della creatività urbana e una metodologia partecipativa.

2Gli artisti hanno potuto entrare in contatto e conoscere il territorio attraverso visite e incontri mirati a mettere in evidenza soprattutto la relazione tra la città e il mare, interpretando così il tema assegnato al bando di ARTEFATTO di quest’anno che ha come sottotitolo SEEtheSEA, dove l’omofonìa tra SEE e SEA rimanda al toponimo MIRA MAR in un’ideale continuità tra passato e presente. Tanti spunti che, insieme al lavoro di gruppo coordinato da Mattia Campo Dall’Orto, ha portato i “residenti” a studiare ed elaborare dei bozzetti a più mani con l’obiettivo di realizzazione opere nella seconda settimana di residenza, dal 21 al 27 maggio.

alternati1La conversazione è partita con la proiezione del video della prima azione del progetto
Chromopolis, l’intervento “Follow” di Eron presso il Salone degli Incanti a cura di Paolo Cavallini, e ha restituito i risultati di una serie di interviste realizzate sul territorio da un gruppo di studenti del Liceo Scientifico Galilei impegnati in un modulo di Alternanza Scuola Lavoro coordinati dai giovani architetti e urbanisti del Collettivo SuperAbile, soggetto accreditato al PAG. Gli studenti hanno elaborato e somministrato un articolato questionario, risultato di un percorso co-progettato, che ha come scopo quello di indagare la percezione, il significato e la diffusione della street art tra diversi target di fruitori, interviste agli artisti. Un altro lavoro fondamentale prodotto messo in cantiere dagli studenti in alternanza scuola-lavoro è stato l’attivazione di una mappatura digitale, con un programma opensource, dei luoghi della città significativi per questa forma d’arte.

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In questi mesi la raccolta delle segnalazioni fatte dalle Circoscrizioni e dai cittadini ha portato alla stesura di una mappatura, variegata e provvisoria, delle superfici che potrebbero essere interessate da un intervento artistico. Su questo materiale il Comune di Trieste e task force di Chromopolis (Progetto Area Giovani e Associazione Macross) sta lavorando con l’obiettivo di creare dei “percorsi di senso” per cui un’opera possa risultare parte di un itinerario o di un contesto pronto ad accoglierla. I contatti con ATER e alcune MicroAree, nonché quelli con le associazioni che da anni si occupano di streetart a Trieste, lo sguardo verso l’esterno attivato da un bando internazionale come Artefatto hanno lo scopo di costruire una rete di condivisione di un progetto che vuole essere il più possibile partecipato. Il dialogo con le diverse componenti della città che hanno interesse a costruire questo progetto è stato attivato e il processo è lungo. In questo la sua forza. Un progetto che si consolida nel tempo con azioni di volta in volta condivise.

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Il progetto CHROMOPOLIS / ARTEFATTO del Comune di Trieste gode del patrocinio dell’Università degli Studi di Trieste e vede la collaborazione di ATER, Scuola Edile EDILMASTER, INWARD_osservatorio sulla creatività urbana, Liceo Scientifico Galilei, Casa dell’Arte Trieste. Il Comune di Trieste fa parte dei circuiti di promozione dei giovani creativi del GAI Giovani Artisti Italiani e della BJCEM_Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo

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Come cambia la città: da Chromopolis ad Artefatto_SeetheSea

 

Come in molti altri contesti urbani, anche a Trieste alcuni scorci – in particolare quelli abbandonati e degradati – potrebbero trasformarsi in luoghi accoglienti e significativi grazie all’Arte Urbana e Pubblica. Obiettivo: diffondere il messaggio che l’arte può restituire bellezza e contrastare i vandalismi con originali, sapienti e condivisi interventi artistici.

Un segnale di rinnovamento per i residenti, ma anche per i numerosissimi turisti che affollano le strade della città che potrebbero godere di prospettive inedite e innovative soprattutto grazie alla creatività dei giovani.

artefatto-1Il progetto CHROMOPOLIS_la città del futuro risponde alla volontà dell’attuale Amministrazione di individuare ed affidare a giovani artisti ed artiste alcune superfici autorizzate da decorare nell’ambito di una serie di eventi ed iniziative che si svilupperanno in modo coordinato nel biennio 2017-2018. Alla base, la scelta di operare attraverso processi attivi di coinvolgimento che impiegano precise metodologie partecipative quali l’attento ascolto e la negoziazione con il contesto istituzionale e cittadino.

Il PAG – Progetto Area Giovani coordina la proposta coadiuvato dalla direzione artistico- organizzativa di Mattia Campo Dall’Orto (presidente dell’Associazione Macross) in stretta collaborazione con il Servizio Eventi Culturali e il Servizio Sport. Il Comune di Trieste si avvale inoltre, per la promozione e la diffusione del progetto, dei network del GAI (Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani) e della BJCEM (Biennale de Jeunes Créateurs de l’Europe et de la Méditerranée) ai quali è associato, e della piattaforma digitale di INWARD Osservatorio sulla Creatività Urbana.

Tra i primi interventi in programma la decorazione del muro esterno dello storico Bagno Comunale Lanterna, detto “Pedocin”. Una progettazione che vedrà coinvolte in primis le due associazioni accreditate al PAG nell’ambito della Street Art, Cadmio e Melart ma che, insieme all’associazione SuperAbile, hanno già dato vita ad una preview nella appena trascorsa edizione di TriesteNext. Dal confronto con gli stakeholders che animano lo stabilimento si arriverà alla realizzazione di opere ispirate al tema della 12.a edizione di ARTEFATTO: SEEtheSEA.

I progetti artistici si ispireranno al mare, elemento profondamente legato alla città di Trieste che ne ha influenzato la storia, l’assetto urbanistico e il “carattere”. Ma anche al mare inteso come spazio della memoria, dell’immaginazione e dell’attualità. L’omofonía nel titolo tra SEE e SEA fa eco al toponimo MIRAMAR, che richiama il celebre Castello di Miramare, uno dei simboli della città adriatica, e suggerisce un’ideale continuità tra passato, presente e futuro.

artefatto-2ARTEFATTO, in occasione della sua dodicesima edizione, si presenta con un nuovo format e lancia un bando internazionale per la selezione di 4 street artisti/e under 30.
ARTEFATTO_SeetheSea sarà una residenza artistica e gli/le artisti/e selezionati/e saranno ospitati/e nella città di Trieste per due periodi di una settimana ciascuno (dal 19 al 25 marzo e dal 21 al 27 maggio 2018) in cui progetteranno e realizzeranno le loro opere in un percorso che coinvolgerà molti altri soggetti: dagli studenti – anche in alternanza scuola/lavoro – ad altri artisti locali e non, dalla rete istituzionale che ha sempre contraddistinto e sostenuto il progetto ARTEFATTO alle associazioni, in primo luogo quelle under 35 accreditate al PAG_ProgettoAreaGiovani.

Il Comune per individuare gli/le artisti/e in residenza ha nominato una Commissione di esperti ed esperte formata da:
Federica Candelaresi_BJCEM Biennale de Jeunes Créateurs de l’Europe et de la Méditerranée
Massimo Premuda_Curatorio del Civico Museo di Arte Moderna Revoltella, Associazione Casa
dell’Arte di Trieste
Luigi Radclif_GAI Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani
Silvia Scardapane_ INWARD Osservatorio sulla Creatività Urbana
Elisa Vladilo_artista, Arte Pubblica.
Un significativo elemento di novità è rappresentato dalla presenza in Commissione di una “giuria young” composta da studenti provenienti dalla Scuola Edilmaster di Trieste che ha appena attivato un corso per “operatori delle operazioni artistiche” e che collaborerà anche in altre formeal progetto. Il parere espresso da questa componente, coordinata del curatore artistico del progetto CHROMOPOLIS, costituirà elemento di valutazione per la Commissione titolare.

Un altro fondamentale tassello del progetto CHROMOPOLIS sarà la riqualificazione di alcune superfici dello Stadio “Nereo Rocco” in previsione del centenario della Unione Sportiva Triestina (1918 – 2018) e dei Campionati Europei di calcio under 21 (2019). Anche per la progettazione e realizzazione di questi interventi, gli/le artisti/e si confronteranno con i “protagonisti” dello stadio: tifosi, società, circoscrizione, abitanti del rione.

Ultimo, ma non ultimo, obiettivo del biennio, l’individuazione di superfici murarie destinati in modo permanente e legale alla libera pratica della Street Art in tutte le sue forme. Il progetto si chiamerà WOW_Write /right / On the Walls